Per una nuova politica economica della Sanità

Per una nuova politica economica della Sanità
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Ottobre 2007, pp. 36

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Presentazione

Sino all’inizio degli anni Novanta, la spesa sanitaria ha partecipato alla generale insufficiente accountability della finanza pubblica, senza che si sviluppasse una piena consapevolezza dei vincoli di bilancio e dei problemi di sostenibilità finanziaria ad essa connessi.

Quando è stato avviato il processo di risanamento della Finanza Pubblica, la spesa sanitaria è stata direttamente interessata da provvedimenti di controllo della spesa che, per l’urgenza di ottenere risultati e per la difficoltà di adottare prospettive di riforma settoriale strutturale2, sono consistiti quasi completamente in restrizioni dei finanziamenti pubblici (il FSN stanziato annualmente) e in abbattimenti di prezzi/tariffe, senza considerazione delle ripercussioni sia sui comparti dell’Amministrazione Pubblica (vari livelli dello stesso SSN), sia sugli operatori privati.

Raggiunto l’obiettivo del risanamento dei conti pubblici per l’ingresso in Europa, la politica sanitaria non ha mai “cambiato vesti”. Terminata l’urgenza di soddisfare i target richiesti dall’Unione, sarebbe stato necessario realizzare riforme strutturali che dessero fondamenti a quegli stessi target, per evitare che rimanessero solo temporanei risultati finanziari. Questa svolta non è mai avvenuta; anzi, l’avvio della transizione federalista, anzichè risolvere nodi strutturali antichi, ne ha aperti altri, forse più profondi.

È questa l’origine della significativa ripresa della crescita della spesa sanitaria in atto da qualche anno, frutto di un vero e proprio “rimbalzo” dopo una compressione di tipo “meccanico”, non fondata su razionalizzazioni di gestione, miglioramenti di efficienza/efficacia, risoluzione esplicita dei vincoli di spesa tramite la politica economica. A questo ritorno di fiamma di onerosità si sta continuando a rispondere con la medesima logica degli anni Novanta, tramite riduzione dei finanziamenti dallo Stato alle Regioni, fissazione di tetti contabili e abbattimenti di prezzi/tariffe, ovvero con politiche che non superano l’orizzonte annuale, non sono in grado di considerare spillover negativi interni alla stessa Amministrazione Pubblica, rivelandosi spesso fallimentari.

Per l’ordine di grandezza degli incrementi annuali di incidenza sul PIL della spesa sanitaria – che la assimila ai più importanti aggregati di finanza pubblica – e per la rilevanza sociale del settore, la politica sanitaria occupa una posizione centrale nell’agenda di politica economica.

 

Indice

Prefazione

Introduzione

1. La Sanità nell’attuale quadro di finanza pubblica

2. Le dinamiche di spesa tra andamenti passati e proiezioni a lungo termine

3. La costruzione di una moderna governance federalista: i Programmi di Stabilità delle Regioni

4. La diversificazione tra pilastri

5. Regolazione della domanda e dell’offerta

6. Liberalizzazioni e promozione della concorrenza nella distribuzione del farmaco

7. Liberalizzazioni e promozione della concorrenza nel settore farmaceutico

8. Conclusioni e agenda

Legenda degli acronimi