Ai lettori di "Percorsi Costituzionali"

 

Ai lettori
 

Questa Rivista esce nell’anno in cui si celebra il sessantennio della Costituzione italiana, ma anche in un periodo in cui il costituzionalismo internazionale è attraversato da spinte innovative, quali il processo oggi interrotto di costituzionalizzazione europea; nonché dal definitivo consolidamento delle transizioni democratiche in ordinamenti dei diversi continenti ma, a un tempo, è caratterizzato dalla presenza di un elevato numero di esperienze connotate da un’involuzione autocratica.
La Costituzione, pur salda nei suoi valori fondanti, ha subìto nel tempo profonde modificazioni, che vanno ben oltre le diverse revisioni apportate a specifiche disposizioni e alla radicale revisione del titolo V della parte seconda. L’introduzione delle normative europee e l’accettazione della preferenza per le fonti comunitarie, pur se con la riserva della salvaguardia del nucleo forte della carta fondamentale, ha radicalmente alterato il regime delle competenze di stato e regioni e innovato il regime dei diritti economici e sociali. L’attivismo giurisprudenziale ha profondamente inciso sulla lettura formale della costituzione. Prassi e convenzioni hanno instaurato un regime dei rapporti fra istituzioni significativamente innovante. Riteniamo quindi che ci sia ampio spazio per seguire lo sviluppo del nostro sistema costituzionale, tenendo in conto quella che ne è la realtà e le prospettive di sviluppo anche attraverso sue modifiche che ne consentano la permanente vitalità, nella convinzione che sia del tutto sterile la polemica sulla sua radicale immutabilità.
Si è quindi deciso di intraprendere nuovi Percorsi Costituzionali proprio al fine di volere ridiscutere le trasformazioni e le transizioni costituzionali. Certo, con un approccio liberale che si incentri sul ruolo essenziale dei diritti di libertà non condizionati dall’egalitarismo, che contrasti il conservatorismo istituzionale, il corporativismo contrabbandato come pluralismo e lo statalismo ostacolante la sussidiarietà a favore dell’individuo.


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La Rivista si svilupperà sotto forma di fascicoli monotematici, di volta in volta curati da due o più componenti della direzione, con l’intento di indagare a fondo un problema. Lo sviluppo delle istituzioni merita un attenzione che va ben oltre i confini nazionali e merita quindi un approfondimento che investe una pluralità di percorsi da affrontarsi anche con un approccio comparativo, utile a una migliore valutazione e comprensione delle vicende costituzionali italiane. La Rivista viene coerentemente aperta al contributo di colleghi stranieri, quale veicolo di partecipazione al dibattito che costantemente vivifica la comunità scientifica internazionale, e si propone quindi la sistematica pubblicazione di contributi in lingua inglese.
La Rivista ha dunque una duplice ambizione. Mentre sul versante interno Percorsi Costituzionali vuole rappresentare una sede di riflessione sulla transizione costituzionale italiana e di dibattito aperto, franco sulle riforme avvenute, su quelle precluse, su quelle promesse, su quelle necessarie, su quello esterno, invece, si propone di contribuire allo sviluppo di una proficua integrazione fra profilo nazionale e comparato, cui si rivolge ormai in modo sempre più attento la riflessione dottrinale contemporanea.

 

 
To the Readers

This Review is being launched in the very year Italy celebrates the sixtieth anniversary of its Constitution. Moreover, this is a time when international constitutionalism is marked by a high level of innovation, such as the interrupted process of European constitutionalisation or the consolidation of democratic transitions in several countries. Finally, it is also a period characterised by a high number of countries that are undergoing an autocratical involution.
Although steadfast with regard to its fundamental values, the Italian Constitution has changed significantly over the years. These changes are not just related to formal amendments to the Constitution, such as the far-reaching modifications to Title V, Part II concerning the powers of Italy’s Regions, Provinces and Municipalities, but also derive from other factors. For example, European law and its prevalence over domestic law – with the exception of the core values and principles of the Constitution – has not only profoundly modified the way competences are assigned to the State and the Regions, but it has also had an innovative effect on economic and social rights. Furthermore, judicial activism has profoundly affected the interpretation of the Constitution while customs and conventions have determined a particularly innovative relationship among Italy’s institutions.
Bearing all this in mind, one has every reason to continue to follow the evolution of Italy’s constitutional order, both with regard to how the Constitution operates at present and its prospects for development in the future. In particular, attention should be given to the amendments that many think ought to be made to the Constitution in order to ensure a “permanent vitality”. In fact, any debate on the absolute unamendability should be considered utterly futile.
The law review Percorsi Costituzionali has the aim of addressing constitutional transformations and transitions. It will have a liberal approach that focuses on the fundamental role of freedom, unconditioned by egalitarianism. This approach intends to contrast institutional conservatism, corporatism disguised as pluralism and any form of statism that obstructs the application of the principle of subsidiarity in favour of the individual.


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The review will consist of a series of monothematic issues, each one edited by two or more members of the editing board, so as to analyse a specific topic in detail. Obviously, given that the evolution of institutions deserves an attention that goes beyond national borders, great emphasis will be given to the comparative method, so as to better evaluate and understand constitutional developments in Italy. As a consequence the Review is open to the contributions of colleagues from abroad so as to ensure their participation in a debate that constantly stimulates the interest of international scholars. Thus, the contributions may also be published in English.
Finally, it should be underlined that the Review has two objectives: from a national standpoint, Percorsi Costituzionali has the aim of representing a forum for debate on Italy’s constitutional transition. In particular, it shall represent an opportunity to have an open and honest discussion concerning the constitutional amendments that have or have not been approved over the last few years as well as on reforms that have been promised or are considered by many as essential. From a comparative standpoint, given the increasing interest of commentators from abroad, Percorsi Costituzionali intends to combine the national and comparative dimensions of all these issues in a proficuous manner.


 

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