Settembre 2008, pp. 22
Presentazione
"...Dobbiamo rifuggire le formule retoriche e le adesioni acritiche che hanno allontanato l’Europa dal sentimento popolare e rischiano di ucciderla trasformandola in una grande authority lontana dai cittadini, quando non addirittura burocraticamente ostile. Prendendo anche atto che se oggi la ratifica del Trattato di Lisbona ha assunto questa centralità nel dibattito pubblico è perché altrove il malessere diffuso ha trovato i canali per esprimersi formalmente, mettendo a repentaglio l’intero percorso di integrazione. Per comprendere appieno da dove origina la crisi dell’ideologia europeista, e smentire i tanti commentatori che su questo terreno hanno inteso vaticinare l’avvento di un’insanabile frattura nella maggioranza di governo, occorre fare qualche passo indietro, e risalire fino alle radici di quell’europeismo italiano che lungi dall’avere una matrice unitaria, conobbe due fonti d’ispirazione profondamente diverse..."
Indice
"Le nostre radici europee"
Appendice
"Il declino dell’Europa nell’età contemporanea"
(Prolusione per l’inaugurazione dell’Anno accademico 2005/2006 della Luiss “Guido Carli”, Roma, 18 gennaio 2006)
