Il Medio Oriente un anno dopo la guerra in Iraq

di Bernard Lewis

 

 

 

Settembre 2004, pp. 60

 

 

 

Un articolo del Wall Street Journal titolava: "La dottrina di uno storico dell'Isalma orienta gli Stati Uniti nella battaglia contro il terrorismo". Nell'articolo dedicto per intero a Bernard Lewis si leggeva, tra l'altro: "la diagnodi di Lewis sul malessere del mondo arabo e il suo appello per l'intervento militare allo scopo di seminare la democrazia hanno aiutato a definire la più ardita svolta della politica estera americana degli ultimi cinquant'anni (...) Nella sua veste di consigliere informale di molti esponenti dell'amministrazione americana, Lewis ha contibuito a convincere la Casa Bianca a liberarsi di decenni si vecchie rifelssioni sul mondo arabo e sull'uso delle armi. Così è sparita la nozione che la politica estera americana in una regione ricca di petrolio debba promuovere la stabilità sopra ogni altra cosa, anche a costo di trattare i tiranni locli come amici. Egualmente è sparito il corollario di questa nozione second cui incoraggiare la democrazia nei paesi arabi equivale a destabilizzarli. La dottrina Lewis dice invece che l'impegno per la democrazia in questi paesi non solo è saggio ma è imperativo".

Oggi a un anno di distanza dalla guerra in Iraq è qui per parteciparci delle sue riflessioni sulla possibilità della convivenza tra la religione islamica e il metodo democratico.

 

Indice

Introduzione

Segio Corbello

Presentazione

Gaetano Quagliariello

Il Medio Oriente un anno dopo la guerra in Iraq

Bernard Lewis

Dibattito

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