"Leo Strauss, Religione e Liberalismo". Un convegno di Magna Carta

La fondazione Magna Carta ospita il convegno "Leo Strauss. Religione e liberalismo". Durante l'evento i più importanti esegeti del filosofo di Kirchhain analizzeranno i temi cruciali del pensiero straussiano. Nella giornata di venerdì 13 maggio la linea conduttrice sarà il "liberalismo di Strauss" e i lavori saranno introdotti e presieduti da Raimondo Cubeddu, autore del libro Tra le righe. Leo Strauss su Cristianesimo e Liberalismo (Marco editore, 2010). Sabato 14 maggio, invece, il tema sarà "L'insolubile problema teologico politico", introdotto e moderato da Giulio De Ligio. Interverranno, tra gli altri, Giuliano Ferrara, Pierre Manent e Amy Rosenthal.

Ormai diffusamente riconosciuto come uno dei più importanti filosofi del Novecento, Leo Strauss nacque a Kirchhain, in Germania, il 20 settembre del 1899 in una famiglia vicina all’ebraismo ortodosso. Appassionatosi durante il liceo alla filosofia attraverso le letture di Platone, Schopenhauer e Nietzsche, studia filosofia, matematica e scienze naturali presso le Università di Marburgo, Francoforte, Berlino e Amburgo. Si laurea nel 1921 preparando in quest’ultima università, sotto la direzione di Ernst Cassirer, una tesi sulla teoria della conoscenza in Jacobi. Si perfeziona in seguito presso l’Università di Friburgo, dove segue i corsi di Husserl, Ebbinghaus e Heidegger.

Dal 1925, svolge le sue ricerche sulla filosofia ebraica presso l’Akademie für die Wissenschaft des Judentums di Berlino. Di questa fase sono espressione le sue prime opere: La critica della religione in Spinoza. I presupposti della sua esegesi biblica (sondaggi sul “Trattato teologico-politico”) (1930) e Filosofia e Legge. Contributi per la comprensione di Maimonide e dei suoi predecessori (1935). Nel 1932 è a Parigi grazie ad una borsa della Fondazione Rockefeller – ottenuta anche in virtù della mediazione di Carl Schmitt al cui Concetto di “politico” dedica, nello stesso anno, una importante nota critica – e, dal 1933, a Londra e a Cambridge dove approfondisce il pensiero hobbesiano preparando il suo La filosofia politica di Hobbes. Il suo fondamento e la sua genesi (1936).

Nell’autunno del 1937 si trasferisce definitivamente negli Stati Uniti, dove porta avanti le sue ricerche prima alla New School for Social Research di New York poi, dal 1949, all’Università di Chicago dove insegnerà per un ventennio presso il Dipartimento di Scienza politica. A questa fase risalgono alcune tra le sue opere più note: La tirannia. Saggio sul “Gerone” di Senofonte (1948, seguita da una nuova edizione del 1954 contenente il noto confronto con Alexandre Kojève), Scrittura e persecuzione (1952), Diritto naturale e storia (1953), Pensieri su Machiavelli (1958), Che cos’è la filosofia politica? (1959). A partire dagli anni Sessanta, in cui insegna anche presso il Claremont Men’s College e il St. John’s College di Annapolis, dedica gli ultimi studi alla filosofia politica classica, di cui sono testimonianza La città e l’uomo (1964), Socrate e Aristofane (1966) Liberalismo antico e moderno (1968), Il Discorso socratico di Senofonte (1970), Il Socrate di Senofonte (1972), Le “Leggi” di Platone. Trama e argomentazione (1975, postumo).

Muore ad Annapolis nell’ottobre del 1973, quando ormai un’ampia cerchia di allievi ha ereditato la sua passione filosofica, le sue principali interrogazioni e i suoi metodi ermeneutici. (Bio-Bibliografia di Leo Strauss a cura di Giulio De Ligio)

PROGRAMMA:

Venerdì 13 maggio

Apertura dei lavori, RAIMONDO CUBEDDU - Università di Pisa

Critica e difesa del liberalismo, NATHAN TARCOV - University of Chicago

I Liberalismi di Strauss, GIOVANNI GIORGINI - Università di Bologna

Il Machiavelli di Strauss e le origini dello stato laico, DAVID LEVY - Università di Roma La Sapienza

La difesa premoderna di Strauss della democrazia liberale, CATHERINE ZUCKERT - University of Notre Dame

La critica della secolarizzazione in Strauss, DANIEL TANGUAY - Université d'Ottawa

Sintesi dei lavori, MAURO FARNESI CAMELLONE, Università di Padova

Sabato 14 maggio

Apertura dei lavori, GIULIO DE LIGIO - Università per stranieri di Perugia

La Legge di Dio, della città e dello stato, CARLO ALTINI - Fondazione collegio San Carlo di Modena

Verità e politica. Strauss e il cristianesimo, PIERRE MANENT - Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi 

Una risposta cattolica a Strauss, SERGIO BELARDINELLI - Università di Bologna

L'ebraismo di Strauss, AMY ROSENTHAL - Queen Mary, University of London

Strauss politico, GIULIANO FERRARA - Il Foglio Quotidiano

Sintesi dei lavori, ALBERTO GHIBELLINI - Università di Genova


Su Leo Strauss:

A proposito di Leo Strauss. La "mano invisibile", il mercato e l'etica cristiana. Di Raimondo Cubeddu

Cristianesimo, Liberalismo e il complicato rapporto con la modernità. Di Daniela Coli