Due pubblicazione di fMC su immigrazione e crisi del multiculturalismo

Tra le tematiche di cui la fondazione Magna Carta si è da sempre occupata spicca senza dubbio il problema dell'immigrazione. Si tratta di un tema molto vasto, con moltissime ripercussioni sulle politiche nazionali e internazionali e con ricadute evidenti sul piano dell'ordine pubblico e del diritto.

Un argomento strettamente connesso al tema dell'immigrazione è quello del multiculturalismo, o meglio del suo fallimento, ormai riconosciuto anche da coloro i quali difendevano e cercavano di applicare questa politica. Magna Carta ha affidato la Lettura Annuale del 2011 - l'evento istituzionale della fondazione - a Geert Wilders, il controverso leader del Partito per la Libertà olandese (Partij voor de Vrijheid, PVV), che si è sempre opposto a ogni politica incline al multiculturalismo e il cui voto contro la legge finanziaria improntata all'austerity di marca europea è stato decisivo per la caduta del governo olandese in aprile. Proprio in questi giorni è uscito il libro "Il fallimento del multiculturalismo e la democrazia in Medio Oriente", che raccoglie gli atti della Lectio Magistralis di Wilders.

Il tema del fallimento del multiculturalismo è stato anche oggetto di un convegno internazionale, che ha visto la collaborazione tra Magna Carta e FAES - Fundaciòn para el anàlisis y los estudios sociales, la fondazione spagnola impegnata a diffondere il pensiero liberale. Durante il convegno si è discusso della crisi dello zapaterismo, che aveva imperniato la sua azione politica sulla Alleanza delle Civiltà e sulla idea di unire e governare attraverso le minoranze (per es. gli immigrati), apparsa poi in tutta la sua debolezza con l'aggravarsi della crisi economica. Il volume "Il fallimento del multiculturalismo e le nuove politiche per l'immigrazione in Italia e Spagna", anch'esso edito in questi giorni, raccoglie gli atti di quel convegno.

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