Quella di 'don' Liborio Romano è una storia poco conosciuta. Una delle tante in un periodo, il nostro Risorgimento, dove i grandi, grandissimi nomi dei "Padri fondatori" ne eclissano tanti altri, che pur tanto hanno fatto. E quello di Liborio non è certo stato un ruolo da comprimario.
La ‘conversione’ della sinistra alla Patria e al Tricolore, lo scatto d’orgoglio che il centrodestra deve fare rivendicando ciò che storicamente gli appartiene, le parole di Napolitano, i fischi a Berlusconi e i distinguo della Lega. In mezzo, centocinquant’anni di storia passati ai raggi x da Gaetano Quagliariello, storico e vicepresidente dei senatori Pdl, che affronta i nodi ancora irrisolti del Risorgimento e gli effetti che si riverberarono sul Ventennio fascista fino al dopoguerra. E non solo.
Il Risorgimento è "sotto processo" ma non è una novità. Difendiamolo ricordando Francesco Cossiga, l'ultimo dei patrioti italiani.
