Le riforme avviate dal Primo Ministro turco Erdoğan cercano di portare il paese dentro l’Unione, ma continuano a non convincere l'Europa, soprattutto in tema di diritti umani fondamentali e di diritti delle minoranze etniche costantemente violati. Dall'altro lato, però, con una mirata politica estera in Medio Oriente e nuove strategie comunicative la Turchia è riuscita a farsi percepire nel mondo arabo non più come la discendente dell'odiato impero ottomano, ma come un modello di regime democratico filoislamico da imitare.
Nell’Europa d'oggi, una gestione coordinata dell’immigrazione che scardini quella clandestina e metta fine alla tratta degli esseri umani, è urgente. Occorre perciò rafforzare la gestione delle frontiere esterne e sviluppare politiche di controllo frontaliero coerenti con quelle doganali e preventive sul fronte della sicurezza. Anche l'azione di Frontex, l'agenzia Ue per il controllo delle frontiere, va completamente ripensata.
Il testa a testa in tutte le province sciite tra Nuri al Maliki e Iyyad Allawi, così come la netta affermazione di Maliki a Baghdad, ci consegnano la realtà di un Iraq in cui vincono le formazioni che in nome del laicismo hanno abbandonato l’appartenenza confessionale.
L'intervento del vicedirettore di Panorama, Mario Sechi, alla presentazione del libro "Scritti italiani" di David A. Harris, direttore esecutivo dell'American Jewish Committee.
Il Messaggero parla Staffan de Mistura, rappresentante dell'Onu a Bagdad ed il quadro che emerge è positivo soprattutto per quanto riguarda il ruolo italiano in quella zona.
Il presidente onorario della Fondazione interviene sulla crisi a Gaza evidenziando come oggi la scena regionale è dominata dall'espansionismo atomico dell'Iran che muove il braccio armato di Hamas per la distruzione di Israele.
Il progetto per il sistema di difesa dai missili balistici (BMD) da realizzarsi in Europa rappresenta uno degli elementi che vanno ad inserirsi in un più ampio programma voluto dagli Stati Uniti e approvato dalla NATO il 14 giugno 2007 come parte del sistema di sicurezza collettivo dell’Alleanza. Il suo scopo è quello di difendere l’Europa da un eventuale attacco da parte di paesi mediorientali ostili - uno scenario quanto mai realistico dopo le ultime dichiarazioni del presidente Ahmadinejad, secondo le quali l’Iran non intende abbandonare il proprio cammino verso il nucleare.
Lo scambio avvenuto ieri tra Israele ed Hezbollah è un grande fallimento strategico per la civiltà giudaico-cristiana. Con questo scambio il terrorismo islamico prende in giro i principi morali e le buone intenzioni del nostro mondo.
Olmert ha concordato un vergognoso scambio con Hezbollah cedendo pericolosi terroristi in cambio dei due soldati rapiti, Eldad Regev e Ehud Goldwasser, per cui aveva fatto una guerra.
- 1 di 3
- ››
Se il diritto di Israele ad avere confini difendibili è stato ultimamente riconosciuto dall’amministrazione Bush, sfortunatamente però l’argomento è stato largamente trascurato in molti recenti discorsi pubblici sulla pacificazione mediorientale, che pongono l’accento sulle mire territoriali dei palestinesi, ma che raramente danno ugual peso ai diritti israeliani a lungo termine e alle esigenze difensive.