L'intervista rilasciata a Famiglia Cristiana dal ministro Maurizio Sacconi sulla vicenda di Eluana Englaro.
Il testo dell'appello per la manifestazione del 10 febbraio in piazza del Pantheon a favore di Eluana Englaro promossa da "Tempi" e "L'Occidentale".
Eugenia Roccella dalle colonne de Il Foglio affronta la delicata vicenda di Eluana.
In un'intervista a Il Giornale il presidente onorario della Fondazione Magna Carta, Gaetano Quagliariello, interviene sul ddl testamento biologico in discussione in Commissione al Senato ammonendo circa l'esistenza di "una lobby che vuole l'eutanasia".
I problemi bioetici e le scelte politiche con l'attenzione rivolta a quanto accaduto ad Eluana Englaro in un'intervista a La Repubblica del presidente onorario, Gaetano Quagliariello.
La lettera del presidente Gaetano Quagliariello pubblicata su Il Corriere della Sera a cui affida le sue riflessioni, da liberale conservatore, sui temi della vita e della morte dopo la tragica fine di Eluana Englaro.
Il presidente onorario della Fondazione, Gaetano Quagliariello, in un'intervista a Il Riformista rievoca le ultime ore della vicenda Englaro, lo scontro politico in Senato ed affronta il delicato tema della vita e della morte alla luce dei nostri principi costituzionali e del ruolo della Chiesa in Italia.
Eluana è stata uccisa. Davanti alla morte le parole tornano nude. Non consentono menzogne, non tollerano mistificazioni. E se noi - oggi - non le scrivessimo, queste parole nude e vere, se noi - oggi - non chiamassimo le cose con il loro nome...
Adesso si può dire: Eluana Englaro è morta. Lo si può dire adesso, non lo si poteva dire prima. Non c'è molto altro da aggiungere. Chi crede potrà pregare per lei e chi non crede potrà cercare nella propria umanità le risposte adatte a questo momento.
C'era un tempo nel quale la politica si permetteva il lusso di non occuparsi di tematiche come la vita, la morte e il confine che le separa. Finché un giorno, sull'onda di campagne mediatico-giudiziarie, questi temi sono entrati nello spazio pubblico. Da allora, questioni che erano affidate alla coscienza dei singoli sono diventate la trincea ideologica di un nuovo determinismo, non più sociale ma antropologico: la pretesa di controllare ogni istante della propria vita dalla culla alla bara.
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