Vogliamo scoprire e valorizzare le esperienze di buongoverno sul territorio che hanno soddisfatto bisogni e desideri dei cittadini. Trovarle ed esportarle con successo altrove. Registrati alla community
"Rivendico con orgoglio la mia appartenza di sinistra", dice subito Alessandro Dal Lago quando lo raggiungiamo per intervistarlo sulla tempesta che si è scatenata dopo la pubblicazione di Eroi di Carta (L'Occidentale).
Chi, a sinistra, aveva costruito sulla favola del "governo nordista" buona parte della sua artiglieria propagandistica in vista delle regionali, ha dovuto rivedere i suoi piani. Ecco perché.
Del Mezzogiorno, in una settimana si è occupata Confindustria nel convegno nazionale, e la CEI, con una nota molto preoccupata. Effettivamente, sul tema ormai si sente poco di organico, a parte inchieste e denunce sdegnate sulle reti criminali e la loro presa, e vicende come quella di Termini Imerese-Fiat.
Tornare a formare il tessuto di una classe dirigente politica: questo è il primo dei problemi che Napoli, la Campania e in genere il Sud debbono affrontare. Penetranti, da questo punto di vista, sono state le parole del presidente Napolitano nella sua ultima visita a Napoli. E su questo tema torna la rivista storica «Ventunesimo secolo» interamente dedicata a Napoli nel suo ultimo numero.
Oggi non sono solo e tanto le emergenze a riportare la discussione sul Sud nuovamente agli onori delle cronache, quanto il fatto che si intraveda – seppure a distanza e in un contesto quanto mai problematico – la possibilità di una nuova stabilizzazione unitaria intorno al radicamento di grandi partiti nazionali. Per questo al Mezzogiorno servono un nuovo meridionalismo che tenga conto della globalizzazione e la promozione di nuove classi dirigenti.
Il documento programmatico dei gruppi parlamentari di Camera e Senato del Popolo della Libertà per rilanciare l'economia nel Mezzogiorno. Dal ritorno al sistema degli interventi straordinari all'istituzione dell'Agenzia per lo Sviluppo del Sud, una serie di misure per rompere con i decenni di sperperi e clientele di questo ultimo periodo.
Il mancato decollo di un'area così vasta dell'Italia come il Mezzogiorno è la prima causa della sua ridotta competitività internazionale del Paese. Pensare di risolvere ì problemi italiani senza affrontare la questione meridionale è un'ingenua utopia. Pensare di affrontare i problemi meridionali senza un solido ancoraggio alla politica nazionale è una tragica illusione.
Il problema dello sviluppo del Sud e del suo rilancio è una della linee guida del Pdl. Ecco quali sono le alternative in gioco e come si sta dispiegando il piano per il Mezzogiorno sul tavolo della maggioranza.
In opposizione, ma per molti versi anche in analogia, al "ricatto leghista" si parla sempre più spesso di un partito del Sud. Vogliono farlo Lombardo e Micciché da una parte, Vendola e Bassolino dall'altra. Un secolo dopo Il Mezzogiorno e lo Stato italiano di Giustino Fortunato, si torna in qualche modo a evocare Borbonia e Padania.
- 1 di 2
- ››
