Per la sinistra l’arbitrato è una forma di giustizia malata, di rango inferiore, sostanzialmente truffaldina. Qualsiasi tutela possa trovare il Parlamento, che oggi discute i provvedimenti sul "collegato lavoro", sarà sempre insufficiente. Solo il giudice togato può "fare giustizia", anche se magari ci impiega anni.
E’ comprensibile che Berlusconi sia ancora scioccato dal fallito tentativo del 2002 di riformare l’articolo 18. La questione però è tutta ancora lì e sarebbe grave non affrontarla proprio adesso, quando si scorgono i primi segnali di uscita dalla crisi.
Per quanto riguarda le principali vertenze di questi ultimi mesi, la Fiat di Termini Imerese e l’Alcoa di Porto Vesme, sarebbe sbagliato se il Governo e i sindacati si attestassero in difesa di una realtà esistente che non è più sostenibile.
Renato Brunetta prosegue nella sua sacrosanta battaglia mettendo a punto, strada facendo, la strategia. Se all’inizio il ministro faceva leva soprattutto sugli aspetti più comunicativi del problema, col trascorrere delle settimane ha preso il sopravvento il profilo concreto della riforma.
L’indicazione del tasso di inflazione programmata è uno strumento desueto di politica economica ed appare quindi eccessiva la polemica scatenata in questi giorni da una parte del sindacato intorno al valore di 1,7 per cento indicato dal Governo e giudicato troppo basso.
