Un buon sistema di valutazione è soltanto quello che restaura un confronto culturale all'interno della comunità universitaria sui contenuti e sulla qualità della ricerca e della didattica.
Per qualificare l'università servono il numero chiuso, un'effettiva selezione per l'ammissione, sussidi e incentivi per favorire i meritevoli privi di adeguati mezzi economici.
E' uscito ed è consultabile online il doc "Più merito nell'Università", il testo predisposto dalla Fondazione Magna Carta in cui sono presentate le proposte di riforma del sistema universitario. Un documento che vuole essere un contributo alla discussione intorno al futuro del nostro sistema universitario, fornendo nuovi spunti di analisi e di riflessione. Il tutto volto a migliorare il livello qualitativo delle Università italiane.
La meritocrazia è invocata quando le capacità riconosciute e vincenti non ci piacciono. Anche coloro che compiono azioni biasimevoli offerte dalla situazione in cui operano hanno la sfrontatezza di supplicarla. L’università è il luogo dove trionfa questa ipocrisia.
I concorsi universitari non sono solo regolari, sono regolarissimi sul piano formale e danno sostanza alla meritocrazia propria di questa Università. I meriti non scientifici che risaltano nelle vicende concorsuali sono, appunto, il contenuto meritocratico espresso dall'attuale governance degli Atenei.