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Cos'è la scienza delle public policy? Come viene applicata nei diversi paesi del mondo? Quali sono i suoi punti di forza e la loro evoluzione nel tempo? Proponiamo alcuni casi di "politiche pubbliche" di successo per concludere con uno sguardo all'Italia che, nonostante i ritardi, inizia finalmente ad accumulare alcuni successi. Leggi la preview del testo e scarica il testo originale in allegato PDF.
L’Italia non è un Paese per giovani. Uno su tre, in media, non ha un lavoro. Così indica l’ultimo bollettino pubblicato dall’Istat, il primo marzo del 2011. Con "WeThink", il progetto aperto alle fondazioni italiane dalla Luiss Guido Carli, abbiamo pensato di fare qualcosa per cambiare le cose.
Del fallimento del multiculturalismo parliamo con Javier Zarzalejos, direttore dell’Area Constituzionale e Istituzionale di FAES, Fundaciòn para el anàlisis y los estudios sociales, la fondazione presieduta dall'ex premier Josè Maria Aznar. Insieme a FAES, la Fondazione Magna Carta ha organizzato una giornata di studi sul tema.
L’Associazione ItaliaCamp presenta un nuovo progetto rivoluzionario: WeThink.
Per We Think si intende il primo luogo virtuale in cui i Think Tank, i Centri Studi e gli Istituti di Ricerca più rappresentativi, tra cui anche la Fondazione Magna Carta, si confrontano su tematiche di interesse strategico per il Paese, allo scopo di mettere al servizio di iniziative e progetti pubblici di medio e lungo termine il proprio patrimonio culturale e scientifico. Grazie in particolare ad uno spazio di confronto eclettico ed internazionale, con inoltre la disponibilità dei testi integrali dei singoli contributi sia in inglese che in italiano, sarà possibile analizzare il presente ponendosi non meno importanti quesiti su cruciali prospettive future comuni.
Tre i tavoli di discussione e di confronto su cui si svilupperà nei mesi prossimi il progetto WeThink: il tavolo politico, il tavolo cultura e il tavolo ricerca.
Il progetto si avvia con un primo tavolo di discussione politica, previsto a Roma giovedì 14 aprile 2011 alle ore 12.00 presso il Salone Rosso di Palazzo Mattei di Paganica (Istituto Treccani) in Piazza della Enciclopedia Italiana 4.
Parteciperanno al dibattito Giuliano Amato in qualità di Presidente dell'Advisory Board, Fondazione Italianieuropei e Presidente Treccani; Pier Lugi Celli, in qualità di Presidente ItaliaCamp; Gaetano Quagliariello, in qualità di Presidente della Fondazione Magna Carta; Ermete Realacci, in qualità di Presidente della Fondazione Symbola; Adolfo Urso, in qualità di Presidente Farefuturo; Walter Veltroni, in qualità di Presidente Democratica.
L’accesso all’evento è riservato solo alla stampa accreditata con una mail a staff@italiacamp.it
Un'analisi comparata della tassazione nei Paesi Ocse, dove tra le altre cose scopriamo che gli Usa tassano meno i redditi da lavoro. Ma tutto questo potrebbe mutare se venisse approvato il piano fiscale previsto dal Presidente Obama.
Nei Paesi Ocse la disoccupazione giovanile ha raggiunto tassi tra il 20 e il 25% (del 42% in Spagna). Va affrontata con programmi di scolarizzazione, formazione e tirocini che prepararino i giovani alle sfide del futuro.
Per la sinistra l’arbitrato è una forma di giustizia malata, di rango inferiore, sostanzialmente truffaldina. Qualsiasi tutela possa trovare il Parlamento, che oggi discute i provvedimenti sul "collegato lavoro", sarà sempre insufficiente. Solo il giudice togato può "fare giustizia", anche se magari ci impiega anni.
Dalle c.d. lenzuolate del ministro Bersani che introdussero alcune limitate liberalizzazioni anche nel campo delle libere professioni, alla riforma della professione forense. La platea dei professionisti in attività non potrà sfuggire ancora a lungo dalle trasformazioni derivanti dai processi di integrazione dell’economia dei servizi nella Ue.
L’agitazionismo in cerca d’autore dell’opposizione e dei sindacati è pretestuoso e sterile. La sinistra non riesce a liberarsi della retorica delle precarietà, ma il centro-destra dovrebbe prestare più attenzione. Altrimenti l’opinione pubblica non capirà che il vero scandalo sta nel riempire le aziende pubbliche di organici inutili.
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