La politica è davvero solo casta, cricca o greppia? E’ possibile che tutto si riduca a rassegnarsi solo al meno peggio, specie quando il peggio è veramente molto molto brutto? Davvero l’unico rimedio a quello che il piatto della politica ci offre in questa temperie è solo l’inquisizione, la punizione, l’intercettazione, la carcerazione? Qualche risposta e altro ancora si trova nell'ultimo libro di Gaetano Quagliariello.
Pubblichiamo l'introduzione di La persona, il popolo e la libertà. Per una nuova generazione di politici cristiani, l'ultimo libro di Gaetano Quagliariello, Vicepresidente vicario del Gruppo Pdl al Senato e Presidente onorario della Fondazione Magna Carta.
E' nella riflessione sul nesso tra natura, tecnica e democrazia che si dovrà individuare il terreno di mediazione tra principi religiosi e laici, nella lenta costruzione di una nuova etica, adatta alla società tecnologica.
A quasi un mese dalla fusione di Forza Italia e An nel PdL, è necessar affrontare alcuni problemi tradizionali della cultura e della politica italiana, che inevitabilmente investono anche il PdL. Diversamente dal secolo scorso convinto di navigare verso magnifiche sorti progressive, il lavoro da fare è tanto da parte della componente culturale del nuovo partito il cui compito è laicizzare una cultura italiana ancora arroccata nell’ideologia.
Per il cristiano diventa un dato imprescindibile testimoniare la propria fede e la propria visione dell'uomo ovunque, a cominciare dalla realtà in cui vive, anche quando questa lo contrasta e dà l'impressione di essere convincente e vincente.
L'articolo su un presunto pericolo di un'ondata neo-guelfa che Aldo Schiavone ha pubblicato sulle pagine della Repubblica è di quelli che merita una risposta meditata: per la rilevanza della tematica, per la stima nel suo autore, per la robustezza dei riferimenti storici che, quando vi sono, non vanno mai presi alla leggera.
Un´onda "neoguelfa" – lunga, persistente, di fondo – sta scuotendo il Paese. Non trovo di meglio che questo aggettivo per descrivere un atteggiamento culturale e politico che da qualche tempo si sta proponendo come uno dei poli del nostro dibattito pubblico. Un compatto movimento di idee che tende ad attribuire alla figura del Papa l´esercizio di una specie di protettorato "super partes" nei confronti dell´intera vita civile italiana, fino a fare del magistero della Chiesa il custode più alto della stessa unità morale della nazione.