Magna Carta non rinuncia alla sua missione di indirizzo e di elaborazione politica e culturale del centrodestra. Lo fa raccogliendo al Tempio di Adriano di Roma un gruppo di esponenti del mondo politico, accademico, sindacale e dell'associazionismo, convinti che il dibattito elettorale non potrà prescindere dai principi della tradizione nazionale. Quei principi che, sgombrando il tavolo da ogni tentazione tecnocratica, segnano la differenza di visione tra gli schieramenti in campo per le prossime elezioni. (Leggi gli interventi di Gaetano Quagliariello, Maurizio Sacconi e di Eugenia Roccella)
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Nei secoli resiste l’hawala, un sistema bancario informale e carsico, un'intera economia offshore che muove in tutto il mondo, sotto banco, miliardi di euro. Il perno economico del terrorismo e il vero punto di criticità della rete finanziaria mondiale.
Le riforme avviate dal Primo Ministro turco Erdoğan cercano di portare il paese dentro l’Unione, ma continuano a non convincere l'Europa, soprattutto in tema di diritti umani fondamentali e di diritti delle minoranze etniche costantemente violati. Dall'altro lato, però, con una mirata politica estera in Medio Oriente e nuove strategie comunicative la Turchia è riuscita a farsi percepire nel mondo arabo non più come la discendente dell'odiato impero ottomano, ma come un modello di regime democratico filoislamico da imitare.
L’Associazione ItaliaCamp presenta un nuovo progetto rivoluzionario: WeThink.
Per We Think si intende il primo luogo virtuale in cui i Think Tank, i Centri Studi e gli Istituti di Ricerca più rappresentativi, tra cui anche la Fondazione Magna Carta, si confrontano su tematiche di interesse strategico per il Paese, allo scopo di mettere al servizio di iniziative e progetti pubblici di medio e lungo termine il proprio patrimonio culturale e scientifico. Grazie in particolare ad uno spazio di confronto eclettico ed internazionale, con inoltre la disponibilità dei testi integrali dei singoli contributi sia in inglese che in italiano, sarà possibile analizzare il presente ponendosi non meno importanti quesiti su cruciali prospettive future comuni.
Tre i tavoli di discussione e di confronto su cui si svilupperà nei mesi prossimi il progetto WeThink: il tavolo politico, il tavolo cultura e il tavolo ricerca.
Il progetto si avvia con un primo tavolo di discussione politica, previsto a Roma giovedì 14 aprile 2011 alle ore 12.00 presso il Salone Rosso di Palazzo Mattei di Paganica (Istituto Treccani) in Piazza della Enciclopedia Italiana 4.
Parteciperanno al dibattito Giuliano Amato in qualità di Presidente dell'Advisory Board, Fondazione Italianieuropei e Presidente Treccani; Pier Lugi Celli, in qualità di Presidente ItaliaCamp; Gaetano Quagliariello, in qualità di Presidente della Fondazione Magna Carta; Ermete Realacci, in qualità di Presidente della Fondazione Symbola; Adolfo Urso, in qualità di Presidente Farefuturo; Walter Veltroni, in qualità di Presidente Democratica.
L’accesso all’evento è riservato solo alla stampa accreditata con una mail a staff@italiacamp.it
Riprendiamo il dibattito della Bicamerale, rileggiamo i contenuti e i principi ispiratori della bozza Boato, e si comprenderà quanto inspiegabili e dettati dal pregiudizio sarebbero gli eventuali fuochi di sbarramento che dovessero provenire dal centrosinistra nei confronti della riforma della giustizia proposta dal ministro Alfano.
"Due diverse e opposte visioni del Risorgimento, due diversi concetti di nazione che potremmo chiamare la nazione di Mazzini e la nazione di Cavour". Con queste parole - pronunciate il 6 novembre scorso alla "Lettura Annuale" della fondazione Magna Carta - lo storico Roberto Vivarelli sintetizzava la sua lezione magistrale dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
Per capire il lento cammino dei Balcani occidentali verso l'Unione Europea e i recenti sviluppi macroeconomici della regione bisogna operare un'ampia e approfondita analisi storica del quadro politico in cui operarono i paesi ex-comunisti dell’Europa orientale e dell’ex-Jugoslavia, comunista titiana e post-comunista durante il periodo bellico all'inizio degli anni '90. D'altronde il "passato è solo il prologo".
Due millenni fa i cristiani hanno cominciato ad essere martirizzati e discriminati. Ma oggi i massacri e le violenze nei confronti delle comunità cristiane nel mondo sono aumentate. E gravemente, di molto. Ecco la mappa delle persecuzioni.
Il 17 marzo 2011 è stato dichiarato giorno di festa nazionale per ricordare il Centocinquantennale dell’Unità d’Italia. Ma negli ultimi giorni si è aperto un dibattito sull’opportunità di celebrare questa ricorrenza, peraltro prevista solo quest’anno.
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