Il video integrale con tutti gli interventi del convegno "Oltre l'idelogia della crisi. Lo sviluppo, l'etica e il mercato nell'enciclica 'Caritas in veritate'" al quale hanno partecipato Gaetano Quagliariello, Presidente Onorario Fondazione Magna Carta e Vice Presidente Vicario Gruppo PDL al Senato, S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Raffaele Bonanni Segretario Generale CISL, Alberto Mingardi Direttore Istituto Bruno Leoni, Giampaolo Galli Direttore Generale di Confindustria e Maurizio Sacconi Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
E' nella riflessione sul nesso tra natura, tecnica e democrazia che si dovrà individuare il terreno di mediazione tra principi religiosi e laici, nella lenta costruzione di una nuova etica, adatta alla società tecnologica.
Le difficoltà che Veltroni e il Partito democratico stanno attraversando nascono dal non aver compreso la questione della laicità così come si va declinando nel nostro tempo. Non è più la riproduzione dello storico conflitto tra laici e cattolici che l’Italia ha conosciuto dal Risorgimento in poi. E, per questo, non può essere affrontata e risolta con le vecchie ricette: né con quelle dei cattolici di sinistra, che avrebbero voluto continuare a rappresentare il braccio secolare della Chiesa nel mondo della politica; né con il cinico buonsenso di togliattiana memoria.
Il Popolo della Libertà, ispirandosi al Partito Popolare Europeo, ha il grande vantaggio di fare riferimento a una famiglia politica unica a livello continentale. Un vantaggio prezioso che nel centrosinistra non c’è, visto che il Partito democratico “ha un’ambiguità dovuta a due anime che fanno riferimento, in Europa, a famiglie politiche diverse”.
Un´onda "neoguelfa" – lunga, persistente, di fondo – sta scuotendo il Paese. Non trovo di meglio che questo aggettivo per descrivere un atteggiamento culturale e politico che da qualche tempo si sta proponendo come uno dei poli del nostro dibattito pubblico. Un compatto movimento di idee che tende ad attribuire alla figura del Papa l´esercizio di una specie di protettorato "super partes" nei confronti dell´intera vita civile italiana, fino a fare del magistero della Chiesa il custode più alto della stessa unità morale della nazione.
Testo della prolusione del Cardinale Presidente Angelo Bagnasco al Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana - Roma, 21-24 gennaio 2008.