Magna Carta non rinuncia alla sua missione di indirizzo e di elaborazione politica e culturale del centrodestra. Lo fa raccogliendo al Tempio di Adriano di Roma un gruppo di esponenti del mondo politico, accademico, sindacale e dell'associazionismo, convinti che il dibattito elettorale non potrà prescindere dai principi della tradizione nazionale. Quei principi che, sgombrando il tavolo da ogni tentazione tecnocratica, segnano la differenza di visione tra gli schieramenti in campo per le prossime elezioni. (Leggi gli interventi di Gaetano Quagliariello, Maurizio Sacconi e di Eugenia Roccella)
Partecipa al concorso tematico del PPE rivolto ai giovani, "1953-2013: 60 anni di Europa insieme" (deadline 31 marzo, bando in allegato).
Questo manifesto di intenti si propone di contribuire alla rielaborazione delle idee liberali e comunitarie, per declinare alla luce delle sfide del presente e del futuro i valori della nostra tradizione nazionale. Il presente documento è aperto all'adesione e al contributo di tutte le altre associazioni e fondazioni dell'area di centrodestra.
Questa crisi non è una parentesi. Come fu per il secondo dopoguerra, essa pone alla politica un problema di sovranità; e come il secondo dopoguerra richiede una fase costituente. Allora tale processo accompagnò l’evoluzione del quadro internazionale e precedette scelte draconiane. Anche per questo, la nostra non è stata una democrazia normale...
Il giorno 19 aprile, a partire dalle ore 14.00, presso il Teatro Rossini di Palazzo Santa Chiara (Piazza Santa Chiara, 14 - Roma), si terrà il convegno "Il Pdl e i valori non negoziabili".
Per iniziare una discussione sul sistema elettorale occorre, a mio avviso, partire dalla seguente domanda: a cosa serve il sistema elettorale? Due sono le risposte: a fare una maggioranza e un governo; a rappresentare i sentimenti di una collettività.
Raccogliamo alcuni articoli che riguardano Margaret Thatcher - la "Lady di ferro" - unica donna nella storia ad aver ricoperto la carica di Prime Minister del Regno Unito. A più di venti anni dalla fine del suo ultimo mandato, la sua lezione è ancora viva.
Diamo il via ad una serie di articoli, traduzioni ed approfondimenti che provano ad esplorare la fattibilità di un ripensamento del Mediterraneo, a metà tra passato e futuro, realismo e sforzo visionario, ambizione politica ed interesse economico.
Il quotidiano on-line l'Occidentale ha aperto un dibattito sulla situazione politica nel nostro Paese, all'indomani della fiducia al governo Monti.
Pubblichiamo la prefazione, l'introduzione e la postfazione di L'innovazione vincente, di Adriano De Maio (Francesco Brioschi Editore, 2011). La prefazione è a firma di Luigi Nicolais, la postfazione di Gaetano Quagliariello.
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