Rassegna stampa

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In primo piano nella Rassegna stampa di oggi il referendum sulla legge elettorale che si voterà il prossimo 21 giugno. Diviso il Pdl con il premier Berlusconi che annuncia il suo "no" mentre il presidente della Camera Fini si schiera a favore del "si". Una divisione che rischia di lasciare una ferita profonda nel partito come rivela La Stampa che riporta le reazioni, alquanto piccate, dei principali protagonisti. Sullo sfondo di questa vicenda si agita il risultato elettorale che ha premiato la Lega Nord e che sembra aver determinato un nuovo modus vivendi all'interno della coalizione tra il Pdl e la stessa Lega. Ad analizzare la situazione sia la nota politica del Corriere della Sera che quella de Il Sole 24Ore. Ma ad agitare il mondo della politica ci sono anche le parole del presidente della Repubblica Napolitano il quale ieri ha richiamato la Magistratura ad abbandonare forme di protagonismo, ritenute dannose. Un richiamo che all'interno del Pdl è stato recepito con grande soddisfazione. In economia continua a fare rumore la vicenda Fiat-Crysler che adesso dovrebbe essere giunta ad una svolta. Infatti nella notte la Corte Suprema ha deciso di dare il via libera all'intesa, respingendo le richieste dei fondi. Intanto parla il ministro dell'Economia Tremonti che alla riunione dell'Ecofin annuncia che la prossima Finanziaria non prevederà alcuna stangata e si continuerà nel rispetto del rigore dei conti. In politica estera occhi puntati ancora sul Libano alla luce delle elezioni di domenica. A parlare è il figlio del premier assassinato, Rafiq Hariri, che in un'intervista al Corriere della Sera si dice disponibile ad assumere l'incarico di premier e pronto a dialogare con Hezbollah a condizione però che questi mettano da parte la violenza. In evidenza anche la situazione in Medio Oriente ed in particolare quella israelo-palestinene con La Stampa che riporta la notizia che domenica il premier Netanyahu annuncerà il suo piano diplomatico. Dal canto suo Obama va avanti e prevede la realizzazione di uno Stato palestinese accanto a quello ebraico già nel 2011. Strategie e prospettive che sembrano però dividere Usa ed Israele e che, come fa notare oggi Il Foglio, gettano un’ombra sul reale stato dei rapporti tra i due paesi. Sul fronte delle notizie del settore energetico tensioni sul ddl sviluppo che dopo l'approvazione del Senato è in discussione alla Camera. Giunge infatti dal ministero delle Finanze lo stop ad alcune modifiche inserite nel testo e che rischierebbero di aumentare il peso fiscale sui cittadini. Sotto accusa l'aumento della Robin tax e l'assenza di copertura finanziaria di alcune norme. Si profila così un braccio di ferro sul provvedimento che prevede in particolare il ritorno in Italia all'energia nucleare. Infine la scuola e l'università con il ministro dell'Istruzione Gelmini che boccia l'ipotesi del "6 rosso" per la promozione nelle scuole medie, mentre sugli enti di ricerca annuncia che da quest'anno partirà il rinnovo dei vertici considerati troppo “politici”.

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In primo piano nella rassegna stampa di oggi la politica interna con le elezioni amministrative, che dopo quelle europee permettono di offrire un quadro più chiaro della situazione tra i vari partiti. E quello che è emerge è la vittoria di Pdl e Lega e l'arretramento del Pd, ormai limitato soltanto ad alcune regioni del centro Italia. Da qui la riflessione di Romano Prodi che in un'intervista al Corriere della Sera ed in un articolo a firma su Il Messaggero evidenzia la necessità per i democratici di voltare pagina e dare davvero l'immagine del cambiamento e del rinnovamento. Sul fronte opposto interviene il vicepresidente vicario del Pdl, Gaetano Quagliariello, che in un’intervista a Il Riformista sottolinea la necessità di approfondire l’analisi del voto andando ben oltre la semplice questione- Noemi che secondo molti avrebbe pesato sull’esito del voto per il Pdl. A parlare però sono anche i due coordinatori del Pdl, i ministri La Russa e Bondi, a Il Giornale. Per il responsabile della Difesa sugli scudi il premier Berlusconi che anche sotto attacco ha consentito il raggiungimento della vittoria mentre il ministro della Cultura parla di prova superata per il Pdl visto che il nuovo partito ha preso più voti di Forza Italia ed An messe insieme. Ma il voto determina anche le prime riflessioni sulle future mosse e strategie politiche. In questo senso parla il leader del'Udc Casini che in un'intervista al Corriere della Sera precisa che continuerà ad andare avanti da solo, decidendo le alleanze volta per volta. Su L'Unità invece interviene Antonio Di Pietro che lancia messaggi al segretario democratico Franceschini per costruire insieme un progetto alternativo al centrodestra di Berlusconi. Dalla politica all'economia dove domina la notizia dell'intervento della Corte Suprema americana che ha per il momento sospeso la vendita di Crysler a Fiat. Uno stop che comunque potrebbe risolversi in tempi brevi. Sul fronte della crisi finanziaria chiusa la fase elettorale la presidente di Confindustria adesso chiede riforme per dare nuovo slancio all'economia mentre dal Fmi rimbalza la notizia che la recessione sta frenando e che l'Italia è tra i Paesi più industrializzati a registrare i livelli maggiori di recupero economico. In politica estera sono ancora le elezioni europee a tenere banco dove è sempre più evidente la vittoria dei popolari e la rovinosa caduta dei socialisti. Ma a preoccupare adesso sono le nuove forze euroscettiche e xenofobe che per la prima volta troveranno in massa posto a Strasburgo. Intanto in Gran Bretagna dopo lo scivolone dei laburisti, ormai terzo partito nel Paese, l'intenzione è di "congelare" Brown evitando di aprire nuove tensioni e fratture che potrebbero rendere più profonda l'emorragia di consensi. E riflessioni sono in corso anche in Spagna dove pure il premier Zapatero è uscito sconfitto da questa tornata elettorale a tutto vantaggio dei popolari. E su Il Sole 24Ore doppia intervista al responsabile Affari europei della Fondazione Soros e dell'ad di Prisa-El Pais che sottolineano come il voto sia la conseguenza della paura cavalcata dall'estrema destra e di un'Unione Europea priva di fascino e lontana dai giovani. Di elezioni però si parla anche in Medio Oriente dove in Libano le ultime consultazioni elettorali hanno fermati gli Hezbollah rilanciando l'alleanza di governo. Su Il Sole 24Ore parla il figlio del premier assassinato Hariri che dopo il voto si dice pronto a governare dialogando con l'opposizione per l'unità nazionale. Tra le notizie di energia continua ad avere i riflettori puntati Enel con il presidente del gruppo che dalle colonne de Il resto del Carlino rilancia l'operazione di aumento del capitale invitando gli azionisti a sottoscrivere le nuove azioni. Una mossa che porterà liquidità nelle casse di Enel permettendo il consolidamento e l'integrazione delle società acquisite in vista dell'obiettivo di una leadership sui mercati chiave. Infine la cultura dove si riaccende la polemica su Pio XI riguardo i suoi rapporti con Hitler. Stavolta a negare la leggenda di una sintonia tra i due è il direttore de L'Osservatore Roma che in un volume ha raccolto le testimonianze sia di ebrei che di cattolici i quali rivalutano la figura del Pontefice.

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In primo piano nella rassegna stampa di oggi le notizie economiche con il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che ieri durante l'Assemblea a Palazzo Koch nelle sue Considerazioni finali è tornato ad ammonire la politica sui rischi della crisi e della necessità di intervenire per evitare il peggio. In particolare si è riferito al rischio disoccupazione ed alla necessità di azioni serie per sostenere i redditi. Spazio anche ai timori per la produzione interna e la competitività del nostro sistema economico visto il calo del Pil del 5 per cento. Da qui un altro richiamo alla politica ed in particolare ad avviare il cammino delle riforme economiche, essenziali per favorire la ripresa. Intanto si complica la vicenda Fiat-Opel con gli austro-russi di Magna in vantaggio rispetto alla Casa automobilistica torinese, al punto che il governo tedesco ha deciso di aprire le trattative proprio con la cordata austro-russa. In Italia e tra le notizie di politica continua il braccio di ferro tra il premier Berlusconi ed i giudici. Stavolta il presidente del Consiglio ha attaccato la magistratura colpevole, a suo dire, di voler ribaltare come nel '94 il responso elettorale. Sempre legata all'Italia ma sul fronte internazionale è la notizia del coinvolgimento e del ferimento di tre paracadutisti italiani della Folgore in un'operazione nel nord dell'Afghanistan e nel quale sono rimasti uccisi 25 talebani. Infine nella sezione Energia occhi puntati sulla decisione di Enel di vendere la Rete Gas a F2i e Axa. Si tratta di una scelta fatta nell'ambito di quel piano di dismissioni varato da Enel che punta ad ottimizzare il suo portafoglio delle attività, consolidando a sua volta il bilancio stesso della società.

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In primo piano nella rassegna stampa di oggi il sì del governo tedesco all'acquisizione da parte della casa automobilistica Magna di Opel. Una trattativa che si è conclusa nella notte con l'assenso del cancelliere tedesco, Angela Merkel, e del presidente Usa, Barack Obama. Sfuma così il tentativo di Fiat di controllare anche l'Opel dopo l'affare concluso con Crysler. In politica nazionale è il caso Sicilia a tenere banco dopo che il governatore Lombardo ha azzerato la giunta. Intanto sono stati espulsi da Pdl i tre assessori che hanno deciso di entrare nella nuova giunta formata da Lombardo, mentre al Senato è stato presentato un ddl che punta ad una modifica dello statuto siciliano con l'introduzione del sistema della sfiducia costruttiva nel caso si sia verificato un "ribaltone". A livello internazionale la scena continua ad essere occupata dall'Iran, dove si approssimano le elezioni, e la Corea del Nord che continua con i suoi annunci e toni minacciosi. In particolare l'attenzione è fissata sul presidente Usa Obama che il 4 giugno sarà in Egitto e, come spiega La Stampa oggi, terrà un discorso significativo. L'obiettivo è di dare una mano ai riformisti iraniani per la vittoria elettorale e di spingere verso la pace l'intera area mediorientale.

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In primo piano nella rassegna stampa di oggi il confronto a distanza, tutto online, tra L'Occidentale e FareFuturoWeb, il giornale telematico della Fondazione di Gianfranco Fini. Al centro della polemica un articolo pubblicato su L'Occidentale nel quale si critica il comportamento e le uscite pubbliche del presidente della Camera, che avrebbero come effetto quello di destabilizzare il governo. Da qui la risposta ironica e piccata di FareFuturoWeb contraria a questa lettura in negativo dell'operato di Fini. In evidenza però pure la politica internazionale con il secondo test missilistico in due giorni della Corea del Nord. Dura la presa di posizione degli Stati Uniti e della stessa Cina, estremamente preoccupati che la situazione possa sfuggire di mano. Preoccupazioni giungono anche dall'Iran per i suoi progetti nucleari anche se come spiega in un'intervista a Repubblica il ministro degli esteri Frattini, dopo il voto bisognerà aprire al dialogo con Teheran. Intanto Il Foglio punta la sua attenzione sulla Francia ed in particolare sulla strategia del presidente Sarkozy che per contenere l'Iran sarebbe pronto a coinvolgere sia l'Egitto che la Siria. In Economia è ancora la crisi economica in evidenza con Il Sole24Ore che mette sotto accusa gli economisti, colpevoli di non aver previsto il collasso del sistema finanziario e di non aver predisposto contromisure opportune. Infine l'università con l'indagine di Eurostat che rileva il boom di iscrizioni degli studi scientifici, in particolare chimica e farmaceutica, e di architettura. In crisi invece i corsi umanistici e soprattutto psicologia.

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In primo piano nella rassegna stampa di oggi l'università che, in attesa del ddl che dovrebbe riformare l'assetto del nostro sistema universitario, inizia l'opera di riduzione del numero dei corsi di laurea. E così i vari atenei italiani stanno mettendo mano alla lista dei propri corsi, operando una decisa sforbiciata che porterà nel 2010 in generale ad una riduzione pari al 20 per cento. In politica interna invece è la vicenda Noemi a tenere banco. L'opposizione incalza Berlusconi il quale dal canto suo procede dritto definendo i dettagli della raccolta di firme per il ddl sulla riduzione del numero dei parlamentari. In evidenza su Il Giornale l'intervista al vicepresidente vicario del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, nella quale traccia un bilancio di questo primo anno passando in rassegna i temi centrali del dibattito politico. Tra le notizie di politica internazionale Repubblica pubblica un reportage su Bagdad ad un mese dall'inizio del ritiro delle truppe Usa. Un viaggio nella capitale irachena che piano piano sta ritornando a vivere. Da segnalare anche l'intervista a Il Giornale all'ex ministro degli Esteri dell'Urss, Eduard Shevarnadze, in cui racconta gli anni della Perestroika ed il suo rapporto con Giovanni Paolo II. In economia continua ad essere sotto i riflettori la proposta di acquisto della Fiat nei confronti di Opel mentre Il Sole 24Ore riporta la notizia che sul Piano Casa le singole Regioni hanno deciso di intervenire senza attendere il governo. Per il momento sono undici i progetti presentati ma a varare la normativa finora è stata solo la Toscana. Infine i temi energetici con il G8 sull'energia in corso a Roma e che si concluderà oggi. E' Il Messaggero a darne ampio risalto con uno speciale Energia & Ambiente in cui si segnala il patto tra i vari governi per rilanciare gli investimenti nel settore e le ipotesi per aumentare le fonti di energia rinnovabili. Infatti secondo uno studio di Fondazione Edison e Lincei sarà possibile nel 2020 raddoppiare l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ma sarà necessario intervenire con incentivi tra i 7 e 13 miliardi di euro all’anno.

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Nella rassegna stampa di oggi in primo piano le notizie economiche con un'intervista al ministro Brunetta che dalle colonne de Il Sole24Ore chiede di avviare la riforma delle pensioni e quella dei servizi pubblici locali. Sempre in tema di riforme economiche interviene anche il ministro del Welfare Sacconi che richiama la Cgil al dialogo. Intanto la crisi economica continua a far parlare anche se le previsioni dicono che dall'estate la tendenza dovrebbe subire un’inversione. In politica in evidenza quella nazionale con le elezioni europee, ormai sempre più vicine. A parlare è il leader del Pd, Dario Franceschini, che in un'intervista a Repubblica si rivolge agli elettori democratici delusi paventando il rischio per la democrazia dalla vittoria di Berlusconi. Ed intanto il premier all'indomani del suo intervento all'Assemblea di Confindustria sulle riforme costituzionali corregge il tiro e prepara le prossime mosse. All'estero ancora gli Usa in primo piano con la richiesta di Barack Obama all'Italia di ospitare due detenuti di Guantanamo, mentre il suo vice è in Libano in vista delle elezioni del prossimo 7 giugno. Inoltre c'è da segnalare la lettera-appello di Casini al presidente Berlusconi per chiedere l'intervento italiano in aiuto dell'ex magnate russo Khodorkovsky, detenuto da sei anni in Siberia. Infine nella sezione cultura l'intervista al politologo Giovanni Sartori che parla del potere e della politica al tempo della tv e dell'affermazione dell'homo videns.

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In primo piano nella rassegna stampa di oggi l'accordo tra Italia ed Usa per la costruzione delle nuove centrali nucleari nel nostro Paese. Ad annunciare l'avvenuto accordo il ministro Scajola ed il segretario statunitense per l'Energia, Steven Chu. Un'intesa che però si estenderà anche alla ricerca sulle fonti energetiche pulite. Nella sezione Economia continua a tenere banco l'operazione di acquisto di Fiat su Opel dopo che anche Magna e Volkswagen hanno lanciato la loro offerta. Su La Stampa parla proprio l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, che attacca Magna rilanciando le quotazione della casa torinese nell'acquisizione di Opel. In politica invece continuano a far discutere le parole del premier Berlusconi il quale dopo l'intervento all'Assemblea di Confindustria rilancia la sua proposta di un ddl popolare per la riduzione del numero dei parlamentari. Infine le notizie provenienti dal mondo universitario che raccontano di una fuga di cervelli, ma stavolta a fuggire sono quelli stranieri come spiega Il Sole24Ore. Una fuga dettata, come racconta il giornale di viale dell'Astronomia, dai tempi troppo lunghi della nostra burocrazia.

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Nella rassegna stampa di oggi in primo piano l'intervento del premier dal palco dell'Assemblea nazionale di Confindustria da dove è ritornato sul tema delle riforme costituzionali. In particolare ha duramente criticato il carattere pletorico ed il numero eccessivo di parlamentari che oggi compongono il Parlamento al punto da renderlo inutile. Parole che hanno innescato la durissima reazione dell'opposizione ma anche i rilievi critici del presidente della Camera Fini, il quale ha contestato la presunta inutilità del Parlamento italiano. Sempre tra le notizie di politica nazionale da segnalare un'intervista al leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, su Panorama nella quale ammonisce il premier Berlusconi per il fatto di aver subordinato troppo la politica del governo all'iniziativa leghista. Tra le notizie riguardanti la politica internazionale sono invece gli Usa ad essere in primo piano con un'intervista sull'Espresso a Barack Obama. Al centro del colloquio le sue recenti scelte come la decisione di aumentare il numero di soldati in Afghanistan oppure la strategia diplomatica in alcuni paesi difficili come Pakistan ed Iran. In Economia spazio alle riflessioni sulla recente crisi economica con Repubblica che con una serie di articoli analizza i vari aspetti del tracollo finanziario di questi ultimi mesi e le oggettive responsabilità. Un dossier nel quale sotto accusa finisce il liberismo sfrenato, il ruolo delle banche e delle Borse, senza però escludere uno sguardo sul futuro e su quelli che saranno gli scenari futuri. Nella sezione cultura in evidenza il caso dei libri "copia e incolla", un fenomeno che con la diffusione di internet sembra stia rapidamente crescendo mentre dal Comitato di studi sulla libertà e i totalitarismi del XX secolo giunge la notizia della possibilità per gli studiosi di accedere ai rari materiali video ed alle immagini del regime comunista e nazista. Infine sempre tra le notizie della cultura il Corriere della Sera dedica spazio a Salman Rushdie che, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, ha ripercorso il decennio successivo all'attacco alle Torri Gemelle traendone la considerazione che lo scontro tra civiltà non esiste ma che si tratta di un confronto all'interno delle stesse civiltà.

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In primo piano nella rassegna stampa di oggi le notizie riguardanti il settore dell'università ed in particolare il G8 di Torino caratterizzato dalle contestazioni degli studenti. Intanto però le elezioni studentesche segnano uno stallo del movimento dell'Onda, protagonista in questi giorni e nel passato degli scioperi e degli scontri. In evidenza anche la politica nazionale con il premier Berlusconi che contrattacca dopo la notizia della condanna dell'avvocato Mills che sarebbe stato corrotto proprio dal presidente del Consiglio. Un durissimo confronto in particolare con Repubblica che a sua volta risponde con un editoriale del direttore Ezio Mauro. All'estero a preoccupare, invece, è il Pakistan ed in particolare il suo arsenale nucleare che potrebbe cadere nelle mani dei talebani. Un pericolo che come si legge sul Corriere della Sera secondo Levy Bernard- Henry è più grave dell'Iran stesso. Infine l'economia e sempre sul giornale di via Solferino botta e risposta tra il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e l'economista Francesco Giavazzi sul tema della crisi economica e l'ottimismo crescente da parte del dicastero di via XX settembre.