Dopo Copenhagen e le scelte politiche di Obama, si stanno sempre più sbriciolando i capisaldi che hanno fatto la fortuna e la forza del Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici. (L'Occidentale)
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AmbienteForse sul fronte della grande finzione sul clima qualcosa sta cambiandodi Ezio Bussoletti
Dopo Copenhagen e le scelte politiche di Obama, si stanno sempre più sbriciolando i capisaldi che hanno fatto la fortuna e la forza del Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici. (L'Occidentale) Intorno al "global warming" c'è tanta confusione culturaledi Antonino Zichichi
Senza verifiche sperimentali riproducibili il "riscaldamento globale" non ha credibilità scientifica. (Sintesi dell'intervento tenuto dal professor Antonino Zichichi al Convegno di Magna Carta sul riscaldamento globale). Clima, Quagliariello: «Ripristinare il corretto rapporto tra Scienza e Politica»Nel corso del Convegno “Il Grande Freddo. Il riscaldamento globale fra mitologia culturale e pragmatismo politico”, organizzato dalla Fondazione Magna Carta, il Senatore Quagliariello – Presidente onorario di Magna Carta e Vice Presidente vicario del PdL – è intervenuto sul “tormentone” del Riscaldamento Globale. "Esortiamo gli Usa a rifiutare gli accordi sul global warming..."26 Febbraio 2010
Pubblichiamo il testo della "Oregon Petition", sottoscritta da oltre 30.000 scienziati che si oppongono al Protocollo di Kyoto. La Scienza sta rinunciando ad avere dubbi sul "global warming"di Renato Angelo Ricci
Il vertice sul clima di Copenhagen è fallito non solo perché ha disatteso gli accordi che lo avevano enfaticamente anticipato, ma anche perché ha messo in ombra il lavoro di ricerca della comunità scientifica. (Dossier) Il Grande Freddo. Il riscaldamento globale tra mitologia culturale e pragmatismo politicoNel dibattito attuale in pochi dubitano che il pianeta si stia riscaldando a causa delle emissioni di CO². In realtà, la comunità scientifica è profondamente divisa. E la politica, si pensi al Vertice di Copenaghen, non riesce a raggiungere alcun risultato concreto. Serve uno "sguardo freddo" sul tema, evitando di cadere nelle trappole dell'ideologia anticapitalista e della mitologia ambientalista. In quest'ottica, la Fondazione Magna Carta organizza il convegno "Il Grande Freddo. Il riscaldamento globale tra mitologia culturale e pragmatismo politico", nel tentativo di creare una piattoforma comune e condivisa tra politica, scienza, economia e mondo dell'informazione. Mercato e prospettive globali dell’industria nuclearedi Giorgio Calì e Filippo Gaddo
In che mondo il mercato nucleare diventa appetibile? Se ha ampie dimensioni, se ci sono oppurtunità di investimento a breve termine, un forte supporto politico, leggi e regolamentazioni chiare. (Leggi il libro di Magna Carta) Che fine hanno fatto i buoni propositi sul clima del dopo Copenhagen?di Ezio Bussoletti
L’unico risultato concreto che i partecipanti al vertice di Copenhagen avevano raggiunto era quello di arrivare a dichiarare entro la fine gennaio l’ammontare dei gas-serra che si intendeva raggiungere. Risultato misero dopo tanto vociare: ma, nemmeno questo topolino partorito dalla montagna è soporavvissuto. (l'Occidentale) Segreti e bugie del "global warming"10 Febbraio 2010
Ci sono almeno tre episodi che suggeriscono come, al momento, non ci sia un consenso generale della comunità scientifica sulla questione del “riscaldamento globale”. I veti incrociati di Copenaghen e il nuovo ordine mondialedi Antonio Dai Pra
La conferenza internazionale di Copenaghen, oltre a confermare le previsioni più negative sul suo esito immediato, ha ribadito la debolezza dell’UE a livello internazionale e l’ormai completo superamento dell’ordine mondiale “post-1989”. (Aspenia online) Dopo Copenaghen va ripensato il concetto di sostenibilità ambientaledi Massimo Benocci
Ambientalismo o sostenibilità? Democrazia o movimenti? Fra i diversi aspetti dell’insuccesso di Copenhagen, uno dei più evidenti è la sconfitta del modello “militante” dell’ambientalismo vecchia maniera, che molte fonti hanno definito – per il bene, o forse no – come “una nuova religione”.(l'Occidentale) Dopo Copenaghen i negoziati sul clima ripartono da sottozerodi Ezio Bussoletti
La Conferenza di Copenhagen è stato il vertice più inutile e grottesco dell’ONU. Possiamo sintetizzarlo con una sarcastica battuta del premier indiano Singh: “Per i paesi in via di sviluppo il clima è una questione di vita, per quelli industrializzati una questione di stili di vita”. (l'Occidentale) Dopo Copenaghen, il diluvio?di Carlo Stagnaro
La kermesse di Copenaghen – che avrebbe dovuto comporre il puzzle del clima globale – ha prodotto la rottura di tutte le speranze negoziali. A determinare un simile esito sono stati diversi fattori, ciascuno dei quali prevedibile e ciascuno, se preso singolarmente, gestibile. (Aspenia online) A Copenaghen anche i leader occidentali invocano la catastrofedi Anna Bono
“Signor Presidente, sul clima ha torto”: così iniziava una lettera aperta indirizzata a Barack Obama firmata da 114 scienziati, alcuni dei quali premi Nobel, e pubblicata lo scorso aprile a pagamento sul New York Times. Eppure, a Copenaghen, il presidente degli Stati Uniti si è unito al coro degli ambientalisti con Brown e Sarkozy. (l'Occidentale) Dietro il ricatto del "debito ecologico" c'è la solita retorica anticapitalistadi Bernardino Ferrero
Debito ecologico” è un’espressione ricorrente al vertice di Copenaghen. In soldoni, vuol dire che i Paesi che inquinano ed hanno inquinato di più nella Storia dovrebbero tagliare maggiormente le proprie emissioni di gas serra. I paesi in via di sviluppo, ma anche una superpotenza dell'inquinamento come la Cina, usano il "debito" come un'arma per ricattare l'Occidente e limitare il capitalismo. (l'Occidentale) Climategate: maggiore è l'allarme, più alti sono i guadagni degli scienziatidi Bret Stephens
Il climategate riguarda alcuni dei maggiori scienziati e studiosi del clima globale, che lavorano per ostacolare gli scienziati che esprimono dissenso, manovrare il processo di revisione del lavoro dei colleghi e oscurare, distruggere o manipolare i dati scomodi sulle temperature, come dimostrato la scorsa settimana dalla rivelazione del contenuto di migliaia di e-mail scambiate tra membri della Climate Research Unit (CRU) dell’University of East Anglia. (l'Occidentale) Anche sulla frode del "global warming" Obama se la caveràdi Joyce Capron
Nonostante il fatto che di recente sia stato dimostrato che la questione del riscaldamento globale è una frode, il presidente americano Barack Obama ha fatto sapere che parteciperà comunque al vertice sul clima che si terrà il prossimo dicembre a Copenhagen. (l'Occidentale) Con il vertice di Singapore è nato ufficialmente il nuovo "G2 del Clima"Intervista a Renato A. Ricci di Roberto Santoro
Bocciato un eventuale nuovo trattato sul riscaldamento globale, salta anche l’obiettivo di dimezzare le emissioni inquinanti entro il 2050. Questi i risultati dell’incontro di Singapore tra Obama e il premier cinese Hu Jintao. Ormai è chiaro che siamo davanti a un "G2 del clima" in cui Cina e Stati Uniti, le potenze più inquinanti del mondo, decidono da sole le sorti del pianeta. (l'Occidentale) "Sul clima servono accordi meno ambiziosi e molto più realistici"Intervista a Renato A. Ricci di Roberto Santoro
A L'Aquila gli otto Grandi hanno raggiunto un’intesa per la riduzione delle emissioni inquinanti del 50 per cento entro il 2050, a cui Cina e India, i paesi che inquinano maggiormente, non hanno aderito. Ne discutiamo con Renato Angelo Ricci, Professore emerito all’Università di Padova, Presidente dell'Associazione Galileo 2001 e tra i più importanti scienziati italiani. (l'Occidentale) Il "riscaldamento globale" è una forma di risentimento contro l'Occidentedi Anna Bono
Secondo i "crociati" dell'ambientalismo, l'Occidente sarebbe "storicamente responsabile dei cambiamenti climatici". Il risarcimento? Dai 500 ai 600 miliardi di dollari all'anno... (l'Occidentale)
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