L'uso dei pentiti va disciplinato per non ledere i diritti delle persone coinvolte in una inchiesta e perché, in caso contrario, sarebbe controproducente proprio nella lotta alla criminalità organizzata.
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Riforma dello StatoPentiti: rispettare la civiltà giuridica fa bene (anche) alla lotta contro la mafiadi Nicolò Zanon
L'uso dei pentiti va disciplinato per non ledere i diritti delle persone coinvolte in una inchiesta e perché, in caso contrario, sarebbe controproducente proprio nella lotta alla criminalità organizzata. Anche il rituale degli ermellini avrebbe bisogno di essere riformatodi Antonio Mambrino
Come tutti gli anni, anche quest’anno si è aperta la stagione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Un evento rituale e un po’ noioso ma che quest’anno ha assunto un rilievo ed una risonanza particolare. (l'Occidentale) "Bozza Violante": passo avanti o passo indietro?di Peppino Calderisi
Sul tema delle riforme costituzionali occorre sviluppare il massimo confronto tra maggioranza e opposizione. Molti fanno riferimento alla cosiddetta bozza Violante. Ma quel testo non dà risposte adeguate. (Il Giornale) Il diritto costituzionale, la magistratura e la giustizia, oggi: una riflessionedi Nicolò Zanon
Presentazione del numero di Percorsi costituzionali: "Dove va la Magistratura?" I padri della Costituzione avrebbero detto di sì al Lodo Alfanodi Gianluca Sadun Bordoni
Nella sentenza sul lodo Alfano, la Corte Costituzionale ha negato che al Presidente del Consiglio possa essere assegnato un ruolo di primus super pares. Dello stesso avviso sono gli scienziati politici. Ma che questa convinzione non sia così evidente basta a dimostrarlo il fatto che di opinione opposta era nientemeno che Costantino Mortati, uno dei maggiori costituzionalisti del XX secolo. Zanon: "Il capo del governo come gli altri? Interpretazione dubbia"di Giuseppe Guastella
"Non ritengo che per le attuali regole Costituzionali il Presidente del Consiglio sia sullo stesso piano dei componenti dell'Esecutivo". Così Nicolò Zanon in una intervista a Il Corriere della Sera. Per fare dei nuovi cittadini non basta una vecchia Costituzionedi Raimondo Cubeddu
Dopo Nicolò Zanon, Raimondo Cubeddu riflette sull'iniziativa del presidente della Camera Gianfranco Fini di rilanciare il “patriottismo costituzionale”. E la sua analisi è critica perchè si tende ad usare un vecchio arnese del tedesco mercato delle idee che fa acqua da tutte le parti. Ma soprattutto perché la Costituzione per essere uno strumento credibile di integrazione dovrebbe essere prima riscritta. Per Fini la Costituzione è la nuova patria ma dimentica le radicidi Nicolò Zanon
Sono un costituzionalista e forse proprio per questo non mi esibirò nello scontato ossequio alle tesi integrazioniste basate sul valore della Costituzione, la “Bibbia laica” ultimo testo sacro del pensiero politically correct secolarizzato. Darò quindi un giudizio culturalmente critico dell’iniziativa annunciata dal Presidente Fini di promuovere il progetto “Patriottismo costituzionale e cittadinanza nazionale”. Per l'Italia: quali riformeE' uscito il nuovo numero di Percorsi Costituzionali
Per l'Italia, una nuova Costituzionedi Ginevra Cerrina Ferroni e Ida Nicotra
L'articolo di presentazione del primo numero del 2009 della rivista Percorsi Costituzionali dedicato al tema: "Per l'Italia: quali riforme". L'indice di Percorsi Costituzionali 1/2009L'indice del primo numero del 2009 di Percorsi Costituzionali dal titolo "Per l'Italia: quali riforme". La modifica dei regolamenti parlamentari per un governo più forteIl rafforzamento del ruolo del governo attravero un processo di riforma dei regolamenti parlamentari. Una proposta elaborata dal Centro Studi della Fondazione Magna Carta con L'Ircocervo ed inserita all'interno del paper Governare l'Italia per le Riforme. L'Esecutivo è senza poteri, ecco la vera anomalia italianaAll'indomani del richiamo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un'intervista a Il Mattino il presidente Gaetano Quagliariello si confronta con il tema del ricorso alla decretazione d'urgenza e dei poteri dell'Esecutivo traendone la conclusione della necessità di una riforma complessiva affinchè sia garantita la piena attuazione del programma di governo. Sulla ripresa del dibattito circa le riforme istituzionaliLe riforme istituzionali sono oggi al centro del confronto politico tra maggioranza ed opposizione soprattutto alla luce delle parole del premier Berlusconi durante il recente congresso del Pdl. In questo senso la Fondazione Magna Carta nello scorso luglio svolse un seminario di studio con la presenza dei presidenti della Commissione Affari Costituzionali di Camera e Senato per individuare la strada più giusta per avviare il processo riformatore. Quello che segue è appunto il documento elaborato al termine di quel seminario e redatto dai professori Giuseppe de Vergottini, Tommaso Edoardo Frosini, Giovanni Pitruzzella e Nicolò Zanon che delinea la road map della Fondazione Magna Carta sul tema delle riforme istituzionali. Il Costituzionalismo del XXI secolo e la sfida delle identitàdi Giovanni Pitruzzella
L'articolo di presentazione al secondo numero della rivista Percorsi Costituzionali incentrato sul tema del rapport tra Identità e Costituzione. Il secondo numero di Percorsi CostituzionaliIl secondo numero della rivista Percorsi Costituzionali dedicato al tema: identità e Costituzione. Percorsi CostituzionaliQuadrimestrale di diritti e libertà La nuova rivista della Fondazione Magna Carta Diretta da Giuseppe de Vergottini
Ai lettori... Riforma elettorale per il Parlamento europeoPubblichiamo il testo della relazione in Commissione dell'onorevole Peppino Calderisi sulle sei proposte di legge di riforma della legge elettorale per il Parlamento europeo. Per un'Italia finalmente normaledi Gaetano Quagliariello
Il "lodo Alfano" e i geni invisibili della legittimità
in Italia l’esercizio del potere è sempre stato avvertito in fondo come un’usurpazione. La lotta politica delle opposizioni, invece di svolgersi sul terreno del confronto tra idee e programmi, ha teso piuttosto a sfruttare questo diffuso sentimento di illegittimità, e a creare le premesse affinché con la caduta di un potente si potesse aprire un nuovo capitolo della vicenda politica italiana
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